Saturday, April 14, 2007

Rogoredo, Villaggio dello Sport

credo che l'argomento meriti un thread di discussione apposito..
ho trovato questo interessante articolo sulla fattibilità del progetto.

I futuribili: il Villaggio dello Sport



Siamo dovuti andare indietro fino al settembre 2002, per trovare il nostro primo articolo sul Villaggio dello sport, dove presentavamo le linee generali di questo progetto, lanciato nel giugno dello stesso anno durante gli Stati generali dello Sport.

Da allora, periodicamente, il progetto viene riproposto allÂ'attenzione dellÂ'opinione pubblica, rinviando man mano la data in cui si potrà concretizzare.Ad esempio, in un comunicato stampa degli Assessorati Sport e Sviluppo Urbano del 5 gennaio 2004, si dice che Â"Nel 2004 verrà bandita la gara per la progettazione, realizzazione e gestione del Villaggio dello sportÂ".
Poi, a ottobre 2005, si scrive che Â"Entro la fine del 2005 il Comune completerà lo Studio di fattibilità dellÂ'intera operazione, così da consentire lÂ'avvio della gara internazionale nei primi mesi del 2006.Â"
Adesso siamo nei primi mesi del 2006 e lÂ'arch. Giancarlo Tancredi, dirigente del settore Progettazione e Pianificazione urbana, in una Commissione territorio del Consiglio di Zona 4 appositamente convocata il 24 gennaio scorso, ha detto ai presenti che la gara pubblica si terrà nel 2007.

A parte la definizione dei tempi, ancora alquanto aleatori, lÂ'incontro in Commissione con gli arch. Tancredi e Salvetat e lÂ'ing Di Domenico del Servizio espropri è stato molto interessante, perché ha fornito un quadro realistico del progetto, con tutte le problematiche che ogni progetto di tali dimensioni si porta dietro.

Vediamo dunque in che cosa consiste il Villaggio dello sport, della ricreazione e del tempo libero che dovrebbe sorgere nellÂ'area di Porto di Mare, fra le vie Fabio Massimo, S. Dionigi e SantÂ'Arialdo. Su questa area ora insistono una discarica AMSA, il Parco Cassinis, una discoteca, un nutrito gruppo di artigiani, impianti di recupero e riciclo di diversi materiali, società sportive.

Il progetto prevede comunque il mantenimento del Parco Cassinis e di attività sportive amatoriali a basso impatto e per una utenza di quartiere, mentre i nuovi insediamenti sportivi consistono in un Centro olimpionico natatorio, un Palazzetto dello Sport che possa essere utilizzato in modo flessibile, uno Stadio di Atletica, indispensabile solo in previsione delle Olimpiadi. E la candidatura di Milano alle Olimpiadi fa un poÂ' da sfondo a questo progetto: è chiaro che se Milano vuole seriamente competere per ottenerla (e noi siamo nel nostro piccolo fra i sostenitori), si deve attrezzare in tempo dal punto di vista sportivo e ricettivo. Infatti sono previste attività di supporto, quali alberghi e attività commerciali, spazi ricreativi e parcheggi, mentre si studia anche la previsione del Villaggio olimpico per gli atleti, da poter poi utilizzare per altre funzioni.

Se questi sono gli Â"ingredientiÂ" del progetto, rimane però ancora da fare lo studio di fattibilità, con la specifica degli interventi, i costi realizzativi, i costi annessi (la viabilità, le bonifiche, ecc).
Una volta fatto questo studio entro lÂ'anno, andrà pubblicato e proposto ai privati, dato che lÂ'intenzione del Comune è di realizzarlo in project financing, ovvero a costo zero per lÂ'ente pubblico, e a spese dei privati, in cambio della gestione successiva delle attività.
Trattandosi di unÂ'operazione da 1.300 milioni di euro, nessuno può garantire lÂ'interesse dei privati, Â"per cui a quel punto il progetto andrà rivisto, o ridimensionandolo o rendendolo più attrattivoÂ", per usare le parole dellÂ'arch. Tancredi.

Noi speriamo però che non venga abbandonato, vista la carenza di impianti sportivi nella Sud-Est di Milano, vista la buona accessibilità dellÂ'area, visto lo stato di sottoutilizzo e di abbandono di gran parte di quellÂ'area. Adesso aspettiamo gli sviluppi, sapendo almeno che quanto promesso e anticipato da anni, non è poi così dietro lÂ'angolo.
Stefania Aleni

Ma quellÂ'area, di chi è?

Un aspetto non secondario relativo al progetto del Villaggio dello Sport è quello della proprietà dellÂ'area e delle attività ora esistenti.

LÂ'ing Di Domenico illustra chiaramente la situazione, fornendo anche molte informazioni Â"storicheÂ": il Consorzio Canale Navigabile Milano-Cremona, che doveva realizzare quel canale e il cui porto si sarebbe appunto dovuto trovare nellÂ'area Â"Porto di MareÂ", fu costituito nel 1960 con la partecipazione dello Stato (60%), della Provincia di Milano (8%) e del Comune di Milano (32%).

Il progetto poi fu abbandonato, fatta salva la realizzazione di 12 km di canale fra Cremona e Pizzichettone.Nel 2000 una legge dello Stato ha posto in liquidazione il Consorzio, proprietario nella sola Milano di 6-7 milioni di metri quadrati.Compito del liquidatore: vendere il patrimonio e dare gli utili agli Enti pubblici. Molti di questi terreni sono stati espropriati per poter realizzare opere pubbliche, ad esempio lÂ'area CAMM e lÂ'area del capolinea M3. Nel frattempo il Comune di Milano decide di acquisire il 68% da Stato e Provincia per entrare in possesso dellÂ'intero patrimonio e procedere ad acquisizioni graduali ed espropri per realizzare opere di pubblica utilità (ad esempio il depuratore di Nosedo e recentemente il Parco della Vettabbia).Una ulteriore acquisizione avverrà a giorni in località Ponte Lambro e in via Feltrinelli a Rogoredo per realizzare edilizia residenziale pubblica e, a Ponte Lambro, una caserma dei carabinieri, una Scuola di Polizia e uno svincolo della Tangenziale.Rimane, per completare lÂ'acquisizione totale, un terzo lotto che riguarda degli immobili in via S. Dionigi e la via Fabio Massimo, dove, a dispetto della destinazione a verde pubblico nel PRG, vi sono da decenni insediamenti artigianali (circa 150 operatori con i loro dipendenti).

Ad oggi, tutti gli insediamenti si trovano con il contratto di locazione scaduto a fine 2005, in quanto il Consorzio è stato liquidato e non può quindi rinnovare alcun contratto di locazione; in attesa che il Comune acquisisca questÂ'area, gli attuali affittuari continuano a pagare un affitto quale indennità per lÂ'occupazione degli spazi (da notare che da un censimento fatto nel 2002 più della metà dei titolari di affitto hanno subaffittato i loro spazi e sono proprio i sub affittuari nella posizione più precaria).



Solo dopo lÂ'acquisizione dellÂ'area, il Comune può comunque regolarizzare quanto non gli è necessario per eventuali opere pubbliche, e può solo fare contratti temporanei, subordinati alla Â"pubblica utilitàÂ". Quindi, pur non essendo i tempi molto ravvicinati e pur dichiarando il Comune la propria disponibilità ad un dialogo con gli attuali gestori delle attività presenti per trovare delle soluzioni ad un loro ricollocamento, se il progetto del Villaggio dello sport prosegue, questa area sarebbe destinata alla realizzazione del villaggio olimpico per atleti, nel caso della candidatura di Milano alle Olimpiadi, creando comunque strutture da poter essere utilizzate anche per altre funzioni.

Ovviamente diversa la posizione degli artigiani e dei titolari delle imprese ora presenti:essi, intervenuti in gran numero alla Commissione, chiedono di rimanere e di creare lì una Cittadella delle Arti e dei Mestieri, o sulla stessa area o in una area limitrofa, sottolineando lÂ'importanza delle imprese artigianali per lÂ'economia milanese.
Analogamente, le ditte sulla via S. Dionigi che recuperano e riciclano materiali quali legno, plastica, carta, oli esausti, ecc.., chiedono di tenere in considerazione il lavoro svolto nel corso di tutti questi anni a vantaggio della collettività, evitando che molti di questi materiali finissero nelle discariche.
Propongono quindi la realizzazione di un Polo di recupero e riciclaggio.

Ci saranno sicuramente sviluppi della situazione, di cui vi terremo aggiornati.

S. A.

Quattronet.it>

0 comments: